19 lug 2009

Google Voice Invitation

Ecco la attesissima mail da Google per il nuovo servizio Google Voice... ma noi italiani dovremo aspettare, come si vede dalla seguente immagine :)
You are invited to open a free Google Voice account. To accept this invitation and create your account, visit https://www.google.com/voice

If you haven't already heard about it, Google Voice is a service that makes using your current phones much better!

Here's what it offers:

* A personal phone number that rings all of your existing phones when people call
* All of your voicemail in one inbox with unlimited online storage and free voicemail transcripts sent to your phone and email
* Low-priced international calling to over 200 countries and free SMS
* Other powerful features like the first phone spam filter to protect you from unwanted callers, the ability to ListenInTM on your voicemail messages while they are being left, conference calling and more

To learn more about Google Voice before registering, visit: http://www.google.com/voice/about

Please note that Google Voice is only available for sign up in the US.

We hope you enjoy Google Voice,

The Google Voice Team

9 lug 2009

sicurezza in rete.... poche certezze tante speranze



Capita per lavoro, divertimento o altro di voler rendere accessibile il proprio pc da remoto tramite internet.
Vogliamo far vedere delle pagine web, delle foto o scambiare file tra due pc; oppure vogliamo anche dall'ufficio accedere al pc di casa utilizzando vnc/ssh o software simili di gestione remota.

Ci sono diverse correnti di pensiero relativi a come fare a proteggere un computer su internet, senza dover ricorrere a sistemi mostruosamente complessi.
Traslascio il mondo dei firewall, che presuppongo siano funzionanti e non permettano il traffico indesiderato da internet verso il proprio pc: infatti se vogliamo dare accesso a qualcuno da remoto, dovremo per forza aprire una porta TCP o UDP per la comunicazione.

C'e' chi consiglia di non utilizzare porte pubbliche note; un server web usa la porta 80: il vantaggio è che chi si connette per vedere le pagine che abbiamo rese pubbliche sul nostro pc può farlo digitando semplicemente URL che gli abbiamo fornito, come http://delirihitech.dyndns.org.
L'utilizzo di servizi come dyndns o myip sono consigliati per tutti coloro che hanno connessioni domestiche, dove ad ogni connessione viene assegnato un indirizzo IP diverso.
Nel caso cambiassimo la porta in 81 dovremmo invece digitare
http://delirihitech.dyndns.org:81

Questa tecnica viene chiamata "Security through obscurity"

http://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_tramite_segretezza
http://en.wikipedia.org/wiki/Security_through_obscurity

IMHO questo metodo fa credere che un pc possa essere sicuro quando invece aumenta la sua sicurezza di pochi punti percentuali.
Chi cerca pc con porte aperte su internet usa scanner di rete che troveranno la porta aperta: uno scan più approfondito dirà quale servizio gira sulla porta 81 del nostro pc.

Quindi per rendere più sicuro il nostro pc sarà necessario utilizzare un accesso limitato, con utenze e password per poter accedere ai servizi che offriamo.
Per sua natura alcuni servizi funzionano già così: ftp, ssh.
Altri invece, come il server web, necessitano di essere configurati per chiedere l'utenza di accesso.

Ma basta questo? no. Se c'e' un pc su internet che offre un servizio con utenza e password vuol dire che c'e' qualcosa di interessante che qualcuno vuole "tenere riservato".
La curiosità oltre che essere femmina, è anche la spinta che porta gli hacker, meglio parlare di cracker in questo caso, a cercare di accedere a qualcosa a cui non tutti possano farlo.
Attenzione però a non cadere in banalità come l'utilizzo di utente e password semplici; accedere ad un sito come il seguente
http://delirihitech.dyndns.org:81/segreto/
che abbia come utente gianluca e password delirihitech quanto sarebbe protetto?

Ok allora impostiamo un utente come g14nluk4 e come password Hj3f8v!D3
Qui possiamo quasi dire di essere al sicuro.

Quasi, perché con attacchi come Brute Force comodamente un programma proverà molte combinazioni di password possibili e continuerà a tentare finché non l'avrà trovata.

Qui finalmente arrivo a parlare di quello che avevo in mente fin dalla prima riga di questo "breve" blog.
Ci sono alcuni software che analizzano gli attacchi in corso e bloccano gli IP di coloro che stanno cercando di entrare sul proprio pc.
Fail2ban monitora i file di log di un sistema linux e seguendo le regole del file di configurazione, blocca l'attaccante dopo X tentativi effettuati.
Fail2ban permette di proteggere accessi non autorizzati per ssh, apache, vsftpd, proftpd ed altri.
Oltre a Fail2ban c'e' anche BlockHosts e denyHost; quest'ultimo però protegge solo dagli attacchi di ssh.